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Premio Borsellino 2018, ecco tutti i premiati e gli ospiti

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Sabato 28 ottobre in Sala Consiliare dalle 10 in poi si celebrerà la cerimonia conclusiva della 22esima edizione del Premio Paolo Borsellino, per la legalità e l'impegno sociale e civile. I nomi sono stati resi noti oggi nel corso della conferenza stampa a cui hanno partecipato il Presidente del Consiglio Comunale Francesco PagnanelliOscar Buonamano, Coordinatore del Premio Borsellino e Gabriella Sperandio, Presidente dell'Associazione Falcone eBorsellino. Fra gli ospiti sabato ci saranno Rosy Bindi presidente della Commissione parlamentare antimafia, Luigi Savina, Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza con funzioni vicarie, già capo della squadra mobile di Palermo (che arrestò numerosi capimafia tra cui Aglieri e Brusca) e Giuseppe Di Lello, membro dell'originario Pool Antimafia con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

I PREMIATI DELLA 22ª EDIZIONE DEL PREMIO PAOLO BORSELLINO 2017

  • Michele Prestipino Procuratore aggiunto della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma
  • Antonio Maruccia Procuratore generale della Repubblica di Lecce. Già Componente della Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce
  • Marzia Sabella Procuratore aggiunto Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo. É il magistrato che ha arrestato il boss mafioso Bernardo Provenzano, l'11 aprile del 2006.
  • Bernardo  Petralia Procuratore Generale della Corte d'Appello di Reggio Calabria
  • Catello Maresca Sostituto Procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Ha diretto le attività di ricerca che hanno condotto nel dicembre 2011 all'arresto del superlatitante Michele Zagaria.
  • Federica Angeli Giornalista de La Repubblica, vive sotto scorta dal 2013 a causa delle minacce di morte subite per le sue inchieste sul racket che ha messo il dito nella piaga malavitosa del litorale romano.
  • Attilio Bolzoni Giornalista de La Repubblica, da più di trent'anni racconta la Sicilia e la mafia.
  • Luciano D'Amico Ordinario di Economia aziendale è Rettore dell'Università degli Studi di Teramo che, prima in Italia, ha istituito il corso di studi universitario "Scuola di legalità".
  • Carlo Cappello Dirigente scolastico del Liceo Scientifico "Galileo Galilei" di Pescara.
  • Giuseppe Baldessarro Giornalista de la Repubblica. Nel libro "Questione di rispetto" racconta la storia dell'imprenditore Gaetano Saffioti che si è sempre rifiutato di trasferire le sue attività lontano dalla Calabria e che non ha mai voluto alcun sostegno economico dallo Stato.
  • Stefano Corradino Giornalista "Rai New 24", direttore di "Articolo 21" giornale OnLine è un'associazione aperta che riunisce giornalisti che si propongono di promuovere il principio della libertà
  • Giampiero Cioffredi Presidente dell'Osservatorio per la Legalità e la Sicurezza della Regione Lazio.
  • Franco La Torre Cooperante internazionale, figlio di Pio La Torre, autore della legge antimafia che porta il suo nome e che introdusse nel codice penale il reato di associazione mafiosa.
  • Luciana Alpi Mamma di Italia Alpi, la giornalista del Tg3 uccisa a Mogadisco con il collega Miran Hrovatin il 20 marzo 1994.
  • Stefania Grasso Figlia di Vincenzo, commerciante ucciso dalla 'ndrangheta per essersi rifiutato di pagare il pizzo.
  • Viviana Matrangola Figlia di Renata Fonte, amministratrice pubblica di Nardò uccisa dalla mafia salentina nel 1984.
  • Domenico Trozzi Generale direttore del settore aereo della Polizia di Stato, per vent'anni comandante del reparto volo della Polizia di Stato a Palermo.
  • Luca Maggitti Giornalista e autore di numerose pubblicazioni, da sempre impegnato in prima fila in battaglie per la legalità.

"Siamo onorati di ospitare nuovamente questa premiazione e di farlo nel 25esimo anno dalla strage di via D'Amelio e da Capaci – sottolinea il presidente del Consiglio Comunale Francesco Pagnanelli – Eventi di cui dobbiamo coltivare la memoria per portare avanti le vite di Falcone e Borsellino, che abbiamo voluto ricordare con lo striscione apposto all'ingresso di Palazzo di Città e che rimarrà fino alla fine dell'anno. Avremo ospiti importanti e autorità d'eccellenza che fanno sì che Pescara diventi la capitale della cultura della legalità nella nostra nazione, una cultura che dobbiamo portare avanti e animare ogni giorno e con ogni mezzo a nostra disposizione".

"Siamo giunti alla conclusione di questa edizione che si presenta densa di storie e presenze – dice Gabriella Sperandio, presidente del Premio – Ritroveremo personalità che si sono contraddistinte per l'impegno di Stato e civile. Ringrazio tutti coloro che hanno fatto da motore alla rassegna, la Città di Pescara che ci ospita e tutte le persone che hanno dato gambe e braccia a questa iniziativa".

"I nomi che abbiamo radunato attraversano diverse storie e non lasciano solo nessuno– dice Oscar Buonamanocoordinatore del Premio - Avremo l'onore di avere familiari che portano avanti il testimone di chi non c'è più e che hanno preso la staffetta della cultura della legalità come Stefania Grasso, figlia di Vincenzo, Franco La Torre, figlio di Pio, Luciana Alpi mamma di Ilaria. Sarà la22esima edizione per il 25esimo anno di attività, resa preziosa da gente di prima linea che garantisce a noi di vivere in un mondo più sicuro. Sabato arriviamo al clou dei riconoscimenti, ma l'obiettivo è lavorare tutto l'anno per far crescere in tutti la cultura della legalità, specie nelle nuove generazioni. Ci sono persone che la vivono e noi le premiamo, uomini di stato, di legge, giornalisti che applicano alla propria professione la cultura della legalità e lotta alla mafia. Raccontare le buone pratiche contribuisce a cambiare in meglio la realtà di tutti. Avremo fra gli ospiti anche la presidente Rosy Bindi, il vice capo della Polizia Savina e siamo commossi di ritrovare Beppe Di Lello, abruzzese che ha fatto parte del primo pool di Falcone e Borsellino. Voglio ringraziare tutti i volontari che ci aiutano a rendere grande il Premio e tutti i nostri partner, nonché Leo Nodari che dietro le quinte lo muove, Francesco Forgione e don Aniello Manganiello che ci accompagnano in questo cammino. Grazie anche alla presidenza del Consiglio Francesco Pagnanelli e al sindaco Alessandrini e: Pescara è una città importante, perché è più facile farci ascoltare da chi con la propria storia è una garanzia di testimonianza e alimento della cultura della legalità".

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