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Treno verde: appello ai candidati sindaci, ripensare la mobilità urbana a Pescara

Legambiente chiede strategie nuove, interventi puntuali e maggiori risorse per lo sviluppo del trasporto collettivo

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Strategie nuove, interventi puntuali e maggiori risorse per lo sviluppo del trasporto collettivo e di città a misura di pedoni e ciclisti. È quanto chiede Legambiente all’amministrazione comunale di Pescara dal Treno Verde, la storica campagna realizzata in collaborazione con il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, che sta facendo tappa alla stazione Centrale di Pescara per informare, sensibilizzare e promuovere tra i cittadini le buone pratiche per una mobilità sostenibile e per l’abbattimento delle polveri inquinanti.

Una esistenza messa in luce anche dai dati stilati dall’associazione ambientalista nella XX edizione del rapporto “Ecosistema Urbano”. Nel capoluogo abruzzese sono ancora troppo bassi gli indici relativi alle piste ciclabili, con 4,07 metri quadrati equivalenti per abitante, rispetto ad una media nazionale del doppio (8,33 mq_eq/ab). Scarseggiano le zone a traffico limitato (1,08 metri quadrati per abitante rispetto ad una media delle città medie italiane di 3,13 mq/ab); così come è risultato molto basso l’indice di ciclabilità della città (un punteggio di 23,56 su 100, valutando come indicatori la presenza di biciplan, ufficio biciclette, segnaletica direzionale, cicloparcheggi di interscambio, bicistazione, sensi unici eccetto biciclette, contrasto furti, bike-sharing). Pescara, inoltre, si piazza all’ultimo posto in Italia (insieme a Brindisi, Siracusa e Taranto) per quanto riguarda l’indice di mobilità alternativa calcolato da Legambiente tenendo conto dell’assenza dei seguenti indicatori: presenza di autobus a chiamata, controlli varchi Ztl, presenza di mobility manager, car-sharing, piano spostamenti casa/lavoro, pedibus/bicibus).

Proprio per parlare di mobilità urbana in città, Legambiente ha incontrato oggi pomeriggio i rappresentanti del Coordinamento Abruzzese Mobilità Sostenibile (CAMS) anche e soprattutto per proporre ai candidati alla prossime elezioni amministrative un programma di interventi incentrati sullo sviluppo di una mobilità alternativa. Obiettivo, quello, di riorientare le risorse pubbliche concentrando la spesa laddove si concentra la domanda di mobilità e nello stesso tempo suggerisce un radicale ripensamento del settore dei trasporti, sostenendo attraverso scelte strategiche le persone che quotidianamente si muovono usando i treni locali, i bus, la bici e le proprie gambe e dando a chi usa l’automobile l’opportunità di scegliere un’alternativa più efficiente, più sicura, più economica.

“La cittadinanza ha dimostrato in più occasioni di volere una mobilità alternativa non solo per essere libera di muoversi e vivere meglio; ma soprattutto per riappropriarsi delle città, non più soffocate da traffico e smog, ma città a misura d’uomo dove si incentiva lo spostarsi a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici – dichiara Francesca Aloisio, segreteria Legambiente Abruzzo - Spetta ora ai politici e alle amministrazioni impegnarsi seriamente per un riequilibrio delle scelte politiche, delle strategie e degli interventi da attuare e delle risorse pubbliche da destinare al settore dei trasporti. Significa dare spazi pubblici più sicuri, silenziosi, salutari accrescendo le relazioni sociali e contribuendo a costruire un futuro più green e vivibile. Esistono misure utili ed efficaci che costano molto poco e che si potrebbero attuare da subito: dalle corsie preferenziali, alla distinzione tra vie a scorrimento veloce e zone a 30 chilometri orari. E’ urgente ripensare il settore dei trasporti in modo da rispondere alle reali necessità dei cittadini, potenziando la rete dei mezzi pubblici per rendere la vita più facile a chi li adopera quotidianamente e garantire a tutti la libertà di muoversi. Una libertà che oggi, in troppe zone della città, è negata a chi non possiede un’automobile. Per questo chiediamo all’attuale amministrazione e ai futuri candidati sindaco di impegnarsi subito su questo fronte e condividere necessità e azioni comuni”.

Per i comuni abruzzesi si tratta di applicare la legge regionale già esistente, ma prontamente disattesa da tutti. In particolare, per comuni sedi di stazioni ferroviarie come Pescara, la legge prevede che siano istituiti in prossimità di queste infrastrutture delle velostazioni e adeguati impianti per il deposito custodito di cicli e motocicli, con eventuale annesso servizio di noleggio biciclette.

 “Sia la morfologia della città di Pescara, sia il tipo di spostamenti quotidiani che avvengono sul territorio, in media nell’arco di un raggio massimo di cinque chilometri, sarebbero condizioni perfette per l’uso della bicicletta su questo territorio – spiega Giancarlo Odoardi, presidente di Pescarabici -. Non va inventato nulla, si tratta di mettere in pratica ciò che una legge nazionale prima e quella regionale successivamente hanno già previsto per i comuni. Ad oggi è ancora assente la capacità della classe degli amministratori di attuare quanto previsto dalle normative vigenti sulla mobilità in città. Serve una rivoluzione culturale di coloro che governano il territorio (i cittadini sono da tempo pronti a spostarsi in bicicletta e lo fanno già), che devono mettere in atto misure in grado di aumentare la sicurezza di chi sceglie di muoversi su questo mezzo. Ai Comuni, ma anche alle aziende, così come prevede la legge, chiediamo di istituire subito la figura del mobility manager che possa organizzare al meglio il flusso di spostamenti di cittadini o dipendenti”.

Il Treno Verde è una campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Partner: Ecolamp, Renovo, Weber - Saint Gobain.Media Partner: La Nuova Ecologia, MiniMega Pubblicità, Rinnovabili.it

Il Treno Verde sarà a Pescara da sabato 8 a martedì 11 marzo 2014. Le sue carrozze sono allestite con una mostra interattiva per grandi e piccoli visitatori. Si ringraziano il Museo A come Ambiente di Torino per le installazioni interattive e l’ Accademia delle Arti e Nuove Tecnologie di Roma (Corso di Interior and Industrial Design / AAnt Factory) per aver progettato la mostra del Treno Verde 2014: un percorso verso città più smart, sostenibili, a misura di cittadino e soprattutto libere dallo smog. La mostra è visitabile presso la stazione di Pescara Centrale da sabato a martedì dalle 8,30 alle 13,30 per le scolaresche che si saranno prenotate, e dalle 16,00 alle 19,00 per il pubblico. Domenica 9 marzo la mostra è visitabile dalle 10,00 alle 13,00. L’ingresso è gratuito.

La prima carrozza è dedicata al tema della “mobilità sostenibile”: dal trasporto su ferro alla mobilità elettrica, dall’urbanistica all’intermodalità, passando per le zone a traffico limitato, le piste ciclabili e le zone 30 il visitatore farà un percorso che gli permetterà di capire quali scelte devono essere prese dalle città e dai cittadini per dire no allo smog, per aprire le porte alla libertà di muoversi in maniera veloce e a basse emissioni. Alla “città” è dedicata la seconda carrozza all’interno della quale l’allestimento è stato pensato per raccontare un’urbanistica che risponde alle esigenze dei cittadini e dell’ambiente. Energia pulita e integrata, analisi del ciclo di vita, difesa del suolo e prevenzione del rischio idrogeologico e sismico, edifici sicuri ed efficienti. Tema centrale della terza carrozza sono gli “stili di vita”: in questo vagone saranno dati tanti piccoli accorgimenti per essere cittadini attenti e più smart. Ad esempio verrà spiegato come isolare l’abitazione per renderla efficiente, come fare una spesa sostenibile, come tenere sotto controllo i consumi domestici e, soprattutto, come differenziare, riciclare i rifiuti. Infine la quarta carrozza del Treno Verde è un vero e proprio “parco urbano”, perché la città secondo Legambiente è più verde e con spazi pubblici attrezzati che consentono di passare il tempo libero e non solo, respirando aria pulita o coltivando orti, riappropriandosi di tutti quegli spazi verdi spesso lasciati all’incuria e all’abbandono.

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