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Riapertura di Corso Vittorio: trattativa Comune e Comitati di liberi cittadini

Il punto di vista dei Comitati

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I Comitati spontanei sorti tra i cittadini per mantenere il corso chiuso, in questi mesi hanno lavorato incessantemente per avvalorare la bontà delle loro richieste, a fronte dei dati ambientali ARTA e dei dati di riapertura delle attività commerciali nell’attuale zona pedonale.

Con I dati ed i numeri alla mano, i rappresentanti di “No al traffico su Corso Vittorio Emanuele II” e Comitato dei Mille, oggi sono stati ricevuti dal sindaco Alessandrini, rappresentando la voce di molti pescaresi, tra cittadini e commercianti, che a fine settembre hanno liberamente sottoscritto una raccolta firme per la non riapertura del corso.
I cavalli di battaglia di questi Comitati sono due: i dati ARTA sul rapporto dell’inquinamento di Pescara e la riapertura di molti locali, prima sfitti, sul corso: zona precedentemente abbandonata a se stessa  e di degrado notturno.
Occorre porre attenzione sui rilevamenti ambientali di Corso Vittorio e via Firenze dal 1° gennaio all’ 8 ottobre 2014. Queste due strade centralissime, nel 2014 non hanno mai superato il livello critico di biossido di azoto, a differenza dei 112 superamenti rilevati nel medesimo Corso nel 2013 e degli 82 superamenti riscontrati in via Firenze sempre nel 2013. Per non parlare di via D’Annunzio, Piazza Grue e Via Sacco, molto spesso oltre i livelli di guardia durante l’anno  passato.

Le analisi ARTA relative allo stato di salute del centro cittadino, quindi,  evidenziano come prima della chiusura del corso, le concentrazioni elevate di agenti inquinanti del traffico veicolare, esponessero la popolazione a gravi rischi per la salute. Nello specifico stiamo parlando di problemi polmonari, di ossigenazione del sangue e di affezioni oculari.
Con tali dati e con il riscontro delle nuove vetrine che abbelliscono Corso Vittorio, i Comitati hanno cercato un dialogo con il Comune di Pescara.  Intenzionati a portare avanti le loro idee, il 25 ottobre alle ore 17.30 sul Corso ci sarà una manifestazione dei Comitati “No al traffico su Corso Vittorio Emanuele II” e Comitato dei Mille, insieme a Critical Mass (associazione ciclisti), WWF, Comitato Commercianti ed il gruppo Facebook Corso Vittorio per tutelare la salute di tutti e la vivibilità del centro.

Questi quindi i fatti, ma a latere di ogni presa di posizione sia dei Comitati che del Comune, ormai deciso a riaprire il corso e a sostenere svariati costi di viabilità, oltre quelli già necessari, ci domandiamo quanto i cittadini paghino le scelte politiche.
Sorge, infatti, qualche dubbio sulla coerenza d’azione dei nostri rappresentanti,  in termini di vero interesse per la salute pubblica,sui tanti slogan preelettorali sulla città giardino, ricca di orti per le strade, sulle preoccupazioni per l’economia dei negozianti del centro, oppressi dalla concorrenza dei centri commerciali, sulla necessità di dare un volto europeo a Pescara, di rendere la città più vivibile ed attraente per i turisti e le scelte che di fatto si stanno compiendo. Insomma, è possibile che per cambiare qualcosa bisogna cambiare/azzerare  solo ciò che è stato realizzato dai politici uscenti e non è possibile creare opzioni alternative ? Ogni volta, dopo le elezioni, noi cittadini assistiamo alla demolizione di ciò che è stato fatto dalla Giunta precedente, per motivi che spesso appaiono più come dispetti politici che non come azioni concrete, per il vero benessere dei cittadini, che per di più li hanno votati. Dove sono le nuove proposte?  Ma a cosa serve allora avere i dati ARTA sulla salute se poi si ignorano, vedere che un’arteria principale sta riprendendo vita, dopo innumerevoli polemiche, se poi la si fa tornare al punto di prima, se invece di inventarsi qualcosa di nuovo si ritorna ad un piano urbanistico  già visto? Ed infine, le casse comunali piangono miseria, gli eventi culturali hanno difficoltà ad essere promossi, il quadro finanziario indicato dalla Giunta è raccapricciante, ma dunque è proprio necessario spendere altri soldi , presi non si sa dove, per fare e rifare sempre le stesse cose? Sembra che tutto si concentri su Corso Vittorio, peccato che la città di Pescara si estenda per 33.50 Kmq.

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