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Album dal Fronte: Arturo De Sanctis, un soldato abruzzese fotoreporter nella Grande guerra

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Inaugurata, sabato 16 maggio 2015 alle ore 17.00,  una interessante mostra dal titolo “ALBUM DAL FRONTE - Arturo De Sanctis, Un soldato abruzzese fotoreporter nella Grande Guerra” presso la Fondazione Pescarabruzzo, dove sarà ospitata negli spazi espositivi fino al 30 maggio 2015.La mostra organizzata dalla Fondazione e curata da Andrea Morelli -Presidente dell’Associazione “La Centenaria” e  da Giustino Pace,propone fotografie raccolte in un album fotografico rinvenute in un archivio familiare di Spoltore, realizzate dal sottotenente abruzzese Arturo De Sanctis di Spoltore che ha partecipato alla Grande Guerra del ’15 -‘18 sul fronte dolomitico, pluridecorato con medaglie d’argento e di bronzo.

L’apertura ufficiale della mostra è avvenuta al piano terra dopo che il Presidente della Fondazione Pescarabruzzo, dott. Nicola Mattoscio ha proceduto ai saluti ai presenti nella sala convegni della Fondazione. Lo stesso ha analizzato il contesto della grande guerra ed ha sottolineato la significatività storica della mostra che è un vero racconto visivo dell’evento bellico attraverso il  prezioso materiale fotografico.

Il curatore della mostra, Andrea Morelli, ha illustrato il lungo lavoro di restauro effettuato sull’album fotografico per concederlo ad una memoria collettiva. “Il prezioso album fotografico rilegato in pelle, è costituito da 210 pagine, quasi tutte decorate con disegni eseguiti a mano che contornano le 380 fotografie. 40 pagine sono costituite da disegni originali ad acquerello, china e matita, eseguiti a mano da artisti commilitoni del De Sanctis”. Altre decorazioni dell’album sono state realizzate da noti pittori della prima metà del Novecento, Giuseppe D’Albenzio e dallo stesso fratello,Italo De Sanctis.

Le interessanti immagini fotografiche, documentano il fronte dolomitico nell’Alto Cadore, nelle vicinanze di Cortina ed acquisiscono un valore di “reportage dal fronte”, in quanto realizzate da Arturo De Sanctis direttamente sul posto “in contemporanea con la successione degli avvenimenti” da metà maggio del 1915 fino al suo ferimento avvenuto sul fronte dell’Isonzo il 27 ottobre del 1917.

Nell’album sono contenute cartine topografiche dei luoghi di guerra,documenti dell’epoca, ritagli di stampa, testimonianze scritte che rappresentano la vita quotidiana delle popolazioni di quei luoghi.Considerando il prezioso valore documentale della mostra, storici della Deputazione di Storia Patria dell’Abruzzo in collaborazione con l’Associazione “La Centenaria” di Spoltore (PE),  prevedono una pubblicazione.

Per le scuole che ne faranno richiesta, la mostra che è un utile strumento didattico, sarà aperta anche nelle ore mattutine.

Dopo Pescara, è previsto l’esposizione itinerante della mostra a Padova, a Spoltore Ensemble, a Sulmona e nel museo Tre Sassi di Valparola  a Cortina d’Ampezzo.

All’evento sono intervenuti Franz Pozzi Brunner del Museo Tre Sassi di Valparola Cortina d’Ampezzo, Paolo Muzi - Deputazione di Storia Patria- L’Aquila, Andrea Morelli, curatore della mostra. Hanno partecipato autorità istituzionali: il Prefetto di Pescara, Vincenzo D’Antuono, il Presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco, il Sindaco
del Comune di Pescara, Marco Alessandrini, il Sindaco del Comune di Spoltore, Luciano Di Lorito

Emozionante la lettura ai presenti da parte dell’attore Daniele Ciglia della lettera dal Col di Lana che il De Sanctis scrisse al fratello Italo “quella non era guerra era il finimondo”, con partitura musicale eseguita dal coro polifonico “I Bricanti”  di Spoltore, diretto dal maestro Gianni Golini.
 

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