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Il Lunedì del Delfino

Due obiettivi nel mirino a novanta minuti dal termine del campionato

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I timidi ma evidenti segnali di ripresa che il Delfino ha mostrato lo scorso 14 aprile, andando a vincere a Pistoia con una prova d’orgoglio e determinazione, raramente visti quest’anno, potrebbero davvero rendere i play off più interessanti di quanto non sarebbero stati con Gaetano Auteri in panchina. Luciano Zauri, subentrato con grinta e desiderio di riscatto, ha già colto sei punti in due gare e sabato prossimo, nell’ultimo turno di campionato, proverà a fare tris in casa con l’Imolese, penultima in graduatoria, ma ormai già certa dei play out, avendo lasciato il Grosseto, aritmeticamente retrocesso, a quattro punti di distanza. Salvo inciampi clamorosi il Pescara è ormai certo del quarto posto, ma mantiene ancora una flebile speranza di agguantare il terzo, che cambierebbe di parecchio le prospettive in chiave play off. Due le lunghezze che separano i biancazzurri dal Cesena, in parità nei due scontri diretti, ma con questi ultimi nettamente in vantaggio nella differenza reti. I romagnoli dovranno però affrontare in trasferta il Siena, che in caso di vittoria potrebbe agguantare sul filo di lana quel decimo posto che vale la qualificazione ai play off. Un contentino non da poco per i toscani, partiti a inizio stagione con ben altre ambizioni.

Sperare quindi si può e, visto che lo stellone del neo tecnico biancazzurro sembra brillare sopra il cielo dell’Adriatico, perché non crederci?

Al riparo dalle temute penalizzazioni per il caso plusvalenze, terminato “all’italiana” praticamente con un nulla di fatto, ora sarà solo il campo a dirci quale sia effettivamente il potenziale, finora inespresso, di questa squadra.

A novanta minuti dal termine del campionato c’è, infine, anche un altro obiettivo da tenere d’occhio in casa pescarese: la classifica cannonieri. In testa al momento troviamo l’attaccante della Reggiana, Luca Zamparo, con 18 marcature; seguono, ad una sola rete di distanza, Alex Rolfini del Matelica e appunto il biancazzurro Franco Ferrari. Più indietro, rispettivamente a quota sedici e quindici, Simone Magnaghi del Pontedera ed Eric Lanini, anche lui della Reggiana. Sarebbe una soddisfazione non da poco per l’italo-argentino, che consegnerebbe a lui e a tutto il gruppo, ulteriori motivazioni, per l’atteso rush finale.

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